| Rapporto Maestro-Allievo |
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Nel Karate Tradizionale il rapporto Maestro - Allievo è centrale e fondamentale. Brevemente mostriamo le caratteristiche e la natura di tale rapporto davvero singolare. Il termine giapponese che indica il Maestro è “Sensei”. “Sensei” significa letteralmente “nato prima” ed esprime al meglio il concetto che vede il Maestro come qualcuno che si è incamminato prima di noi, una guida che essendosi avventurata in un percorso di crescita umana, tecnica, morale e spirituale da tempo, possiede l’esperienza necessaria per poter indirizzare e condurre altri, i suoi allievi, sul cammino in precedenza da lui intrapreso. Il percorso di sviluppo e crescita dell’Allievo è tutt’altro che facile e richiede costanza, volontà e determinazione per superare i momenti di difficoltà e le prove che inevitabilmente si incontreranno nel tempo. In queste circostanze da solo l’Allievo è disorientato e il limite, fittizio o reale che sia, non permette di progredire.
E’ proprio in questi momenti che il rapporto Allievo - Maestro si rivela determinante e può fare la vera differenza. E’ proprio in questi momenti di crisi infatti che la profonda esperienza del Maestro, unita alla sincera fiducia dell’Allievo, possono consentire quello scatto che trasforma il limite in opportunità e la prova in successo (in giapponese l’ideogramma “crisi” contiene in sé il duplice significato di pericolo e possibilità). Similmente, secondo la stessa logica, Sensei “Kase” diceva: “chi smette di praticare Karate non ha mai fatto Karate”. Il testo è (C) TŌKON di Stefano Corapi A.S.D. con il contributo dell'Associazione Culturale Kokoro International Si ringrazia l'Associazione Culturale Kokoro International, per le immagini, la documentazione e il supporto fornito. |
